FAZI
Fiera Agricola Zootecnica Italiana
È la manifestazione dedicata al settore primario, attrezzature agricole e zootecnia in programma dall’1 al 3 febbraio al Centro Fiera di Montichiari (BS).

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Fiera Agricola Zootecnica Italiana

Mancano cinque mesi alla 98ª edizione della FAZI, in programma al Centro Fiera di Montichiari dal 23 al 25 ottobre prossimi. I segnali di fiducia non mancano, tanto che è il presidente Gianantonio Rosa, ad annunciare che “le iscrizioni all’evento procedono a ritmi sostenuti e si veleggia verso il sold out dell’intero quartiere fieristico”. Nove padiglioni e 45mila metri quadrati, all’interno dei quali si colloca un ring per le manifestazioni zootecniche con Anafibj: le mostre nazionali vacche da latte delle razze Frisona Italiana, Bruna, Jersey, oltre alla mostra nazionale cunicola che, come da tradizione, sono uno dei motivi di attrazione della Fazi.

L’appeal della FAZI, sempre più vetrina internazionale per l’agricoltura e la zootecnia, resta sempre molto forte e va ben oltre le turbolenze temporanee dei mercati, che vedono i listini di cereali e semi oleosi rimanere stazionari, mentre nel frattempo i costi di produzione, carburanti e fertilizzanti sono aumentati.

“Gli investimenti degli agricoltori proseguono, fermo restando l’attesa per lo sblocco degli incentivi ministeriali, in particolare nel processo di digitalizzazione che appare sempre più una strada obbligata per migliorare la competitività, incrementare le produzioni, innalzare ulteriormente la qualità e contenere i costi produttivi – osserva Ezio Zorzi, direttore generale del Centro Fiera di Montichiari – La conferma arriva, appunto, dai numeri della Fazi 2026”.

La ciclicità dei mercati è una dinamica ormai più che assodata. Il latte spot sta riprendendo quota e i listini di Grana Padano e Parmigiano Reggiano rafforzano il modello delle Dop come assolutamente remunerativo, mentre per i prezzi dei suini da macello l’aspettativa è per un rialzo, a fronte di crescita ciclica dei consumi in vista dell’estate ormai prossima. Imprenditori agricoli e catene di approvvigionamento hanno capito che le oscillazioni verso l’alto o verso il basso e la volatilità sono comunque inevitabili, in un contesto di incertezza dei mercati.

La FAZI si candida, ancora una volta, come polo per presentare novità, innovazione tecnologica, approfondimenti – anche grazie ai convegni – sulle nuove sfide del comparto, che passano anche dai nuovi stili di vita e da trend di consumi alimentari che offrono nuove opportunità per le filiere. È il caso del boom dei prezzi delle proteine dal siero di latte, che dal 2023 a oggi sono quintuplicati, raggiungendo i 28.000 euro a tonnellata, trainati da una domanda proteica in espansione e dall’impiego negli integratori per sportivi, ma anche in prodotti alimentari come yogurt, pane e persino bevande gassate.

Il ruolo degli agricoltori dovrà andare oltre la produzione di materie prime e di cibo e le sfide ambientali rappresenteranno una nuova opportunità – anche economica – per le imprese, è convinto Zorzi. “La Commissione europea sta procedendo, anche se con qualche rallentamento burocratico, per equiparare l’uso del digestato e dei fertilizzanti organici a quelli di sintesi, coniugando così aspetti di natura sociale, ambientale ed economica – specifica il direttore generale del Centro Fiera di Montichiari -. Inoltre, il mondo agricolo potrà essere protagonista nella partita dei crediti di carbonio, dopo che saranno delineate e definite le linee guida e il valore delle azioni finalizzate al sequestro di carbonio e al contrasto ai cambiamenti climatici attraverso pratiche di agricoltura rigenerativa”.

Centrale, naturalmente, anche la crescita della multifunzione in agricoltura, un’opportunità inaugurata con la Legge di orientamento agricolo che ha recentemente tagliato il traguardo dei primi 25 anni di vita e che ormai a livello nazionale. Oggi il valore delle attività multifunzionali, tra connesse e di supporto, è passato da 6,3 a circa 15 miliardi, arrivando a rappresentare oltre 1/5 del Pil agricolo totale (fonte: Istat), coinvolgendo circa 380mila aziende agricole in Italia fra agriturismi, trasformazione dei prodotti agricoli e vendita diretta, produzione di energie rinnovabili ed attività di servizio.