FAZI
Fiera Agricola Zootecnica Italiana
È la manifestazione dedicata al settore primario, attrezzature agricole e zootecnia in programma dall’1 al 3 febbraio al Centro Fiera di Montichiari (BS).

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Fiera Agricola Zootecnica Italiana

Dal 23 al 25 ottobre al Centro Fiera di Montichiari va in scena la Fazi numero 98, due passi prima del centenario. I numeri sono da tutto esaurito: nove padiglioni e 45mila metri quadrati occupati, 450 espositori e allevatori, un ring dove la zootecnia bovina da latte esprimerà il meglio di una selezione che negli ultimi anni, grazie anche alla genomica, ha compiuto passi da giganti in termini di produzione, benessere animale, prevenzione delle malattie, longevità dei capi. Un insieme di progressi che si possono serenamente tradurre in una migliore sostenibilità diffusa nei tre segmenti in cui solitamente è suddivisa: sostenibilità economica, ambientale e sociale, anche grazie alla sempre maggiore diffusione di robot e sistemi di mungitura automatizzati, che oltre a fornire un monitoraggio della mandria in lattazione ancora più completo, prevenendo l’insorgenza di patologia e verificando tutti i parametri qualitativi del latte, rispondono anche ad una sempre maggiore richiesta di manodopera qualificata.

L’innovazione resta il motore dello sviluppo della zootecnia e, più ampiamente, dell’agricoltura. “Quando parliamo di agricoltura parliamo di un settore articolato, con un valore della produzione che supera i 77 miliardi e un valore aggiunto che supera i 44,4 miliardi, secondo i dati Crea – ricorda Ezio Zorzi, direttore del Centro Fiera di Montichiari -. Se estendiamo lo sguardo al settore agroalimentare, parliamo di un comparto che supera i 700 miliardi di euro, con una quota di export di oltre 72 miliardi di euro. Numeri che, tuttavia, raccontano una realtà non omogenea, con settori che stanno attraversando stati di salute differenti. Uno scenario globale complesso anche per i cambiamenti climatici, che richiedono un nuovo approccio in termini di ricerca e sviluppo, di contrasto alla siccità, ma anche per le tensioni internazionali frutto di un quadro geopolitico in questa fase instabile. Questo purtroppo ha infiammato i costi di produzione, rallentato le esportazioni, modificato gli equilibri globali del cibo”.

Come reagire? In un quadro di incertezza, alcune risposte possono arrivare dalla 98ª Fazi di Montichiari, a partire dall’innovazione. “Il progresso in agricoltura passa da molte soluzioni, dall’agricoltura di precisione alla digitalizzazione, dalla robotica alla gestione delle risorse strategiche come ad esempio l’acqua attraverso sistemi di controllo, monitoraggio e distribuzione efficaci – prosegue il direttore Zorzi -. L’obiettivo non è solamente ridurre i costi, ma favorire la creazione di nuovi modelli di sviluppo dell’agricoltura e della zootecnia. Oggi i satelliti, le tecnologie spaziali, l’Intelligenza Artificiale possono essere strumenti in grado di favorire la raccolta e l’elaborazione dei dati, possono consentire a figure qualificate come agronomi e veterinari di intervenire tempestivamente, indicando la direzione, interpretando le informazioni e fornendo nuovi strumenti per migliorare la competitività delle aziende e, in proiezione, incrementare la redditività”.

Essenziale, per Zorzi, “avere il coraggio di innovare e di dialogare fra imprese, sia all’interno delle catene di approvvigionamento sia fra colleghi agricoltori e allevatori, fra cooperative e organizzazioni di produttori, sia fra enti di ricerca, università e istituzioni, così da creare reti efficienti anche sul fronte della formazione e della diffusione delle informazioni. Sempre di più, per l’agricoltura italiana, la migliore opportunità sarà quella di incrementare la qualità di prodotti agroalimentari riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo. L’innovazione in agricoltura sta correndo, restare fermi è la soluzione meno indicata e le risorse, per progetti all’avanguardia, si possono reperire, grazie all’attenzione della Politica agricola comune”.

Gli eventi dedicati alla zootecnia. Il programma nel ring zootecnico al padiglione 6 del Centro Fiera è, come da tradizione, nella prima provincia italiana per consegne di latte (1.108.526 tonnellate prodotte fra gennaio e agosto di quest’anno, in crescita del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2025), ricco e articolato.
In calendario, la 73ª Mostra nazionale della razza Frisona Italiana, la 14ª Mostra nazionale della razza Jersey Italiana e il 13° Open Junior Show, che sono le uniche Mostre di Libro genealogico per queste due razze specializzate da latte e hanno, oltre ad una valenza storica, un mandato istituzionale dal Ministero dell’Agricoltura per essere riconosciute come tali. Per l’Open Junior Show, inoltre, c’è attesa per il confronto che coinvolgerà una delegazione di studenti provenienti dalle facoltà di Agraria di diversi stati europei.

Confermata, dopo il successo del 2025, la Mostra nazionale della razza Bruna, alla sua seconda edizione nel ring di Montichiari, evento che certifica l’importanza crescente all’interno del sistema produttivo, grazie anche alle spiccate vocazioni nella resa casearia e alla sua grande adattabilità e rusticità, che rende la Bruna una delle razze più idonee ad essere allevate anche nelle zone collinari e di montagna.

Fra gli eventi di richiamo della Fazi, non mancheranno le gare di giudizio dedicate agli studenti degli istituti agrari della Penisola e che coinvolgono puntualmente oltre 1.500 giovani per confrontarsi su morfologia e bellezza delle bovine. Un evento che coniuga formazione, evento espositivo e didattica e che si conferma uno strumento in grado di coinvolgere “sul campo” i ragazzi degli istituti agrari.
Sempre in ambito zootecnico, la Fazi ospiterà l’ottava edizione della Mostra nazionale di Registro Anagrafico della specie cunicola. L’evento, promosso dall’Associazione Nazionale Coniglitori Italiani (Anci), vedrà la partecipazione di allevatori iscritti al registro anagrafico provenienti da tutto il territorio nazionale.

I convegni. Particolarmente ricco il programma convegnistico dei tre giorni di manifestazione, con temi di grande attualità per il futuro dell’agricoltura e della zootecnia. Sotto la lente, in particolare, “Il valore della proteina: strategie di selezione e gestione per la filiera lattiero casearia”, in programma venerdì 23 ottobre alle ore 10 (Sala convegni padiglione 7bis) e organizzato da Anafibj; “Latte, Dop e mercato: io modello Grana Padano e altre produzioni casearie”, organizzato da Confagricoltura Brescia (venerdì, ore , Sala Scalvini); “Zootecnia sostenibile in Lombardia: progetti in rete per misurare, innovare e migliorare”, alle ore 10:30 (Sala 3), organizzato da Promocoop Lombardia, Crea, Aral, Università di Milano, Iszler, Crpa, Cis, Comazoo. Sempre venerdì (ore 13:30, padiglione 7bis), la premiazione dell’Allevatore dell’Anno, a cura dell’Informatore Zootecnico, rivista del Gruppo Edagricole Tecniche Nuove. Alle ore 15, in Sala Pedini, il convegno di Coldiretti focalizzato sul tema “Dalla qualità degli allevamenti alla salute dei cittadini”.

Sabato 24 ottobre, Anas, l’associazione nazionale allevatori di suini, affronta alle ore 10 (Sala 2), “l’innovazione dei programmi genetici delle razze italiane e dei servizi tecnici per la produzione dei suini Dop”; alle ore 14 (Sala convegni del padiglione 7bis), ancora la suinicoltura sugli scudi con la tavola rotonda organizzata dalla Rivista di Suinicoltura sul futuro di uno dei segmenti strategici della zootecnia italiana, serbatoio produttivo per grandi salumi Dop.
Alle ore 10:30 (Sala convegni del padiglione 7bis), Anafibj parlerà di “Un nuovo strumento decisionale: la potenza del dato”; alle ore 15 (Sala 3), Aral racconterà il “Progetto Muscolo – Nuove strategie di controllo in mungitura per aumentare la sostenibilità degli allevamenti lombardi”.

Domenica 25 ottobre, alle ore 10 (Sala 2), Anas e Crpa presenteranno la “Rete europea WelFarmers: soluzioni pratiche per migliorare il benessere dei suini”.